Archivi giornalieri: 5 Novembre 2014


III – UN BEL FILM

Domenica 21 settembre 2014, pomeriggio. “Adesso ci guardiamo un bel film, ho letto il libro da cui è stato tratto”. Queste le parole che proferì Monica, non appena arrivati a casa, dopo un buon pranzo dai miei suoceri. Titolo: Colpa delle stelle. Trama per chi non l’avesse visto: due adolescenti, lei è ammalata di cancro, lui anche, si conoscono, s’innamorano, lui muore. Ah, dimenticavo, lei respira con l’ausilio dell’ossigeno e a lui hanno amputato una gamba. Cazzo! E allora non dirmi “Adesso ci guardiamo un bel film”.


VI – CREMO UNO

Alla fine della quinta elementare, correva l’anno 1978, io avevo undici anni e tifavo Juventus. Perché un bambino non può che tifare per la squadra del proprio genitore. Del resto come tutti i bambini di quell’età: Inter, Juventus e Milan, in rigoroso ordine alfabetico per non far torto a nessuno, le squadre che la facevano da padrona. Poi, alle medie, ho conosciuto don Mario, insegnante di religione e tifoso della Cremonese. “Cremonese? In che campionato gioca? In Serie B?” chiesi ingenuamente. “No, in serie C1” fu la risposta. Era l’anno scolastico 1978-1979. Come si fa a tifare per una squadra che milita in serie C1? Boh… Ho però provato, sin da subito, una certa simpatia per quella squadra provinciale.


XCIV – PINOCCHIO

Non mi è mai piaciuto anche se, in fin dei conti, non mi ha mai fatto nulla. Anzi, per dirla tutta, mi sta proprio antipatico! Sto parlando di Pinocchio, la marionetta. E sì che il romanzo di Collodi, che poi non si chiamava neanche Collodi, l’ho letto e mi è piaciuto. E poi Pinocchio era fondamentalmente buono, anche se ogni tanto raccontava qualche palla. Ma almeno lui la purgava in prima persona. Gli si allungava il naso se non altro… Oggi, invece, molti raccontano palle, ma la purgano sempre coloro che non c’entrano nulla.