papà


LXVI – REMORDIMIENTO

Tengo un remordimiento… Abro una paréntesis. No me gusta que me compadezcan por la enfermedad que tengo. Es más, ser compadecido me molesta muchísimo. Mucho, muchísimo! Así como me molesta una persona. Aquél que me pregunta cómo estoy, pero sólo para tener la conciencia tranquila. Aquél que sabe por lo que estoy pasando yo… O sea? O sea que me dice “Yo sé por lo que estás pasando…” Pero caramba, cómo sabes tú por lo que estoy pasando yo? Ocúpate de tus carambas!


XXXV – DRAGHI

Il titolo del racconto di stasera l’ho già deciso. Lo intitolerò “Draghi”. Ti parlerò dei draghi. “Mario Draghi? Il Presidente della Banca Centrale Europea?”. No Wilson, non di quello. E poi ho detto dei draghi, non di Draghi. Il draghetto verde dei cartoni animati che trasmettevano alla TV quando facevo le elementari. Ne combinava di tutti i colori e poi diceva sempre “Io sarò pompiere, sarò pompiere, sarò pompiere!”. Che poi non si dice pompiere ma Vigile del Fuoco. Anche se, in questo caso, è meglio pompiere. Te lo immagini se avesse detto “Io sarò Vigile del Fuoco, sarò Vigile del Fuoco, sarò Vigile del Fuoco!”. Non suona bene… Stasera, però, non ti parlerò di Grisù.


XXXI – MOLLY

Va beh, cenare abbiamo cenato anche stasera. La pasta al pomodoro mi piace. Sì, mi piace proprio. Spaghetti, mezze penne o conchiglie. Non le farfalle o i fusilli. Ma questa è un’altra storia. Vero Giorgio? Staserà vi parlerò di Molly. Molly era una gazza ladra. La trovò mio papà nel giardino di via Baracca nel 2001. Ma come? Non avevate traslocato in via Gramsci nel 1974? Sì, però a maggio del 1992 i mie genitori tornarono in via Baracca perché io e Monica ci saremmo sposati il 20 settembre 1992 e in via Gramsci ci avremmo abitato noi. Quando mi sposai, avevo 25 anni, Monica 24. Ah, sia chiaro: non ci siamo sposati così giovani perché Monica era incinta. Adesso ci si sposa molto più tardi. In un’altra storia vi dirò che cosa ne penso io, sempre che v’interessi. Torniamo a Molly.