Archivi giornalieri: 3 Novembre 2014


LV – DAI, BISOGNA ANCHE SAPERCI SCHERZARE SOPRA

Torniamo a domenica 17 marzo 2013, quando fui ricoverato in ospedale a Treviglio. Ovviamente non sapevo quante ne avevo in tasca… Ci siamo capiti? Anzi, andiamo a lunedì 18. Alle otto di mattina mi arriva un MMS di Giorgio sul mio cellulare. Il mio cellulare non è abilitato a ricevere MMS e così gli inviai questo SMS “Che cosa mi hai inviato? Un catalogo di cofani funebri? Lo sai che io voglio essere cremato! Se proprio, mandami il catalogo delle urne cinerarie…”. Davvero, non sto scherzando! Non vi dico la risposta che ricevetti…


I – WILSON

Quién es Wilson? Wilson es un pájaro embalsamado. De dónde viene Wilson? Necesitaría mucho tiempo para contarles toda la historia desde el inicio y podría yo aburrirles. Además, hay detalles que tendría que omitir por delicadeza hacia una persona que estimo mucho, muchísimo, y entonces no entenderían bien la historia.


I – WILSON

Chi è Wilson? Wilson è uccello mummificato. Da dove arriva Wilson? Mi ci vorrebbe troppo tempo per raccontarvi tutta la storia dall’inizio e correrei il rischio di annoiarvi. E poi ci sarebbero particolari che dovrei tralasciare per correttezza nei confronti di una persona che stimo molto, moltissimo, e conseguentemente renderei il racconto poco comprensibile. Va beh dai, una cosa posso dirvela: guardate Cast Away, film del 2000 con Tom Hanks che interpreta Chuk Noland, dipendente di un’azienda di spedizioni merci che naufraga su un’isola deserta. Wilson, non quello del film, da qualche mese fa bella mostra di sé nel mio ufficio che poi, in realtà, non è neanche mio. L’ufficio, intendo. Perché vi racconto di Wilson? Perché alle 7.45 di oggi, lunedì 22 settembre 2014, è successa una cosa a dir poco esilarante.


XXVII – ERA COME L’ANGURIA

Per una più facile comprensione del testo, consiglio di leggere prima “Regoli”. Ricapitoliamo. Alle elementari bravino. Alle medie così così. Ma di cosa stiamo parlando? Ah, sì, di matematica. La materia che mi era più indigesta. Andiamo avanti. O, meglio, torniamo indietro. Agli anni dell’ITIS. Anno scolastico 1981-1982. Primo giorno di scuola. Prima ora. Non avevamo ancora il calendario delle materie. Entra la professoressa Annamaria e, dopo averci salutato, dice: “Io sono la vostra insegnante di matematica”. Non iniziai malissimo. Perché i primi mesi vissi un po’ di rendita grazie alle medie. Poi, però, le cose peggiorarono.


XXVI – REGOLI

Prima uscita di casa da martedì 23 settembre 2014. Siamo andati a pranzare dai miei suoceri a Treviglio. Poco più di un’oretta tra andare, pranzare e tornare perché non sono in formissima. Monica è arrabbiata con me e, ahimè, ha ragione. Ricordate “Xibom Bombom”? Adesso siamo otto a cinque per lei. Luca le ha dato ragione sulla questione di oggi. Poi, però, a Luca ho potuto spiegare in separata sede le mie motivazioni e ha capito. Non c’entriamo né io, né Monica, né Luca, né Chiara, ma a Monica non posso dire ciò che ho detto a Luca. E a Luca non ho nemmeno detto tutto. È una faccenda troppo complicata… Le passerà presto. A Monica, intendo. Andiamo avanti. In “ITIS”, scrissi testualmente “Matematica… Indigesta… Per il momento direi di soprassedere, anche se di cose da scrivere ne avrei, e anche molte“. Penso che oggi sia il momento giusto per […]


XXII – CARTONI

Pur sforzandomi, non riesco ad allocare con precisione questo racconto. Ricordo solo che frequentavo le medie. Adesso, la carta e il cartone vengono raccolti porta a porta il venerdì mattina. Ed è giusto che sia così. Ai tempi, invece, la raccolta differenziata non esisteva ancora. Ma la carta e il cartone avevano un valore. Nel senso che quando venivano a ritirarlo ti pagavano. Ovviamente parliamo di certi quantitativi. Vi spiego.